Il gioco d’azzardo non sono solo le slot machines

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Il mondo del gioco d’azzardo lecito è, senza dubbio, sensibile a tutto ciò che succede intorno a lui: ai discorsi che vengono esternati sul suo operato od alle sue conseguenze, all’organizzazione delle sue attività, alla serietà di chi gestisce un esercizio che ospita il gioco. Da tutto si può trarre insegnamento, sopratutto dalla lista delle slot machine gratis da giocare senza obbligo di iscriversi e di depositare, e tutto può portare ad una migliore gestione ed organizzazione delle attività: proprio per tutti questi suggerimenti, lo stesso mondo-gioco si sta organizzando (da solo e non certamente con l’aiuto dello Stato che invece dovrebbe assisterlo essendo una “sua riserva”) e sta cercando di far crescere i propri operatori a livello professionale. Questo, con corsi di formazione che possano aiutarli ad affrontare questa particolare attività in modo più attento e, sopratutto, proiettato certamente verso gli incassi, ma anche verso una sorta di “assistenza psicologica” per coloro che presentassero i sintomi del gioco problematico.
Quindi, sembrerebbe arrivata l’ora di smetterla di continuare a “gettare strali” contro i gestori delle slot machine e contro il demone del gioco perché lo stesso, da solo e senza nessun aiuto, sta cercando di migliorarsi e studiare strategie per diventare “migliore”. Ma quando si parla di gioco si deve parlare di “tutto il gioco”, nel suo insieme, poiché si è sicuri che non sono le slot soltanto che potrebbero comportare problematiche: che dire della roulette, del poker, delle Vlt, dei gratta&vinci? E che dire del gioco online che non si riesce ancora a gestire in modo adeguato relativamente alla tutela dei minori?
A volte si sono riscontrate giocate online effettuate da minori che hanno approfittato di una “dimenticanza dei genitori” ed hanno potuto usare la loro carta di credito ed i loro dati per potersi intrattenere con il loro gioco preferito! Quindi, la responsabilità anche della famiglia è indispensabile se si vuole coscienziosamente affrontare il discorso della tutela dei minorenni. Insomma, si preferirebbe che il gioco venisse guardato tutto nello stesso modo e non penalizzare un unico comparto che “deve fare le spese per l’incuria” ed il disinteresse di tanti (leggesi Stato come primo in classifica).
E poi non bisognerebbe dimenticare che il mondo-gioco, cosi come i casino in svizzera, non vuole demandare alla politica la sistemazione del suo settore, anche se ovviamente è solo il Legislatore che potrebbe”rivoluzionare il tutto” (magari a mezzo della Conferenza Unificata se non sarà troppo tardi). Il tema del gioco andrebbe affrontato con responsabilità e cognizione di causa, ma si dovrebbe, proprio per questo, parlare di tutta l’offerta di gioco, certamente riducendola e razionalizzandola. Ma è certamente arrivata l’ora di smettere di associare il gioco solo alle slot machine se si ha veramente a cuore il destino delle persone che vengono coinvolte dal gioco problematico.
Quando la filiera del gioco, a seguito delle varie restrizioni imposte alle apparecchiature da intrattenimento, ha avvertito il pericolo del ritorno all’illegalità, si è sentita rispondere “da chi di dovere” che questa era solo una risposta di “interesse”: ma quanto è successo, invece, successivamente dimostra che la filiera stava dicendo il vero visto che la stessa filiera naturalmente conosce molto bene sé stessa ed i suoi giocatori. Si tratta, quindi, di un disastro annunciato che dovrebbe far riflettere chi si sta attivando sulla stessa strada con una sorta di proibizionismo che non produrrà alcun risultato positivo, sotto alcun punto di vista.