Intrattenimento: L’altra faccia del gioco d’azzardo italiano

Il mondo dell’intrattenimento, e solo intrattenimento, porta con sé un valore da difendere e recuperare, non ci si stancherà mai di ribadirlo, quale essenza fondante del comparto del gioco pubblico e sul quale si potrebbe puntare per rendere il settore sostenibile: l’intrattenimento puro va portato avanti perchè è in grado di esaltare il ruolo sociale ed i risvolti positivi di questo settore così “bistrattato” da varie parti e da varie correnti politiche. Bisognerà che da parte degli operatori si faccia presente al Governo, che poi dovrà a riformare il comparto intero, l’aspetto “interessante” di questa altra faccia del gioco pubblico e gli stessi operatori dovranno avanzare nuove proposte alla politica che la facciano riflettere sull’aggregazione e sul sociale che possono derivare dall’intrattenimento puro.

Intendiamoci bene non è che il mercato del gioco sia diviso in due parti: quelli buoni (puro intrattenimento) e quelli cattivi (intrattenimento con vincita), se non altro perchè, nella quasi totalità dei casi, sono le stesse identiche aziende ad operare in entrambi i settori, ma invece agli occhi dell’opinione pubblica c’è ancora la distinzione “buoni e cattivi”. Sta quindi all’industria del gioco dimostrare e trasmettere all’esterno il proprio ruolo che coincide con tutti i segmenti del gioco, l’esercizio del puro intrattenimento e l’offerta al pubblico di un momento di divertimento con vincita: ognuno può scegliere se giocare a flipper, a calcio balilla, alle slot machine o fare una giocata al bingo. L’importante è che sia sempre chiaro che si tratta solo ed unicamente di intrattenimento, nulla più.