Pericolo di collasso per il gioco d’azzardo

L’ultima nota che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha predisposto per la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati è veramente allarmante: già il rilevare che nell’ultimo anno circa 24mila aziende che si occupano degli apparecchi da intrattenimento non hanno provveduto a rinnovare l’iscrizione al registro dell’Agenzia era stato traumatico, ma l’ulteriore nota sempre dell’Agenzia non può che far allarmare di più tutto il settore che è veramente al collasso! Tutte le normative, leggi, orpelli e restrizioni non hanno fatto altro che mettere in condizioni attività ludiche legali di chiudere e riversare così, in parte, nella scia dell’illegalità giocatori che a volte non “guardano tanto per il sottile”… basta giocare.

E’ arrivato il tempo -e speriamo che ancora si possano ottenere risultati- di “mettere mano” una volta per tutte alla revisione del gioco in Italia, a mettere in moto i decreti attuativi della Delega Fiscale -che almeno sulla carta dovrebbe dare buoni risultati- coinvolgendo gli operatori e tutte le associazioni di categoria. Certamente, l’unico dato certo che emerge è che non si può più aspettare oltre e non si può neppure pensare di aumentare ulteriormente le tasse al “mondo-gioco” dato che l’Adm prevede una riduzione delle entrate erariali del 4%. Più le tasse aumenteranno, meno il nostro Erario incasserà, poiché per gli operatori i margini di guadagno sono già esigui e un eventuale amento porterebbe molte aziende “fuori mercato”. Andare avanti per alcuni è diventato impossibile: bisogna intervenire subito… si rischia il collasso e sarebbe veramente grave, per tutti.